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Vibo. Rifiuti smaltiti illecitamente e veleni nei terreni agricoli

VIBO VALENTIA Tonnellate di prodotto, qualificato come fertilizzante, ma costituito in realtà da rifiuto smaltito illecitamente sui terreni agricoli della provincia di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria. Ruota intorno a questa ipotesi di inquinamento ambientale l’indagine condotta dai Carabinieri dall’Aliquota Operativa del Nor di Serra San Bruno unitamente al Nipaaf dei Carabinieri Forestali di Vibo Valentia coordinati dal Procuratore della Repubblica Camillo Falvo e da un sostituto co-titolare del procedimento. Al centro dell’attività investigativa il ciclo di trasformazione dei rifiuti effettuato all’interno di un impianto di recupero vibonese. Tra gli indagati figurano l’imprenditore Eugenio Guarascio e sua sorella Ortensia, direttrice amministrativa della società “Ecologia Oggi”. Nella galassia imprenditoriale della famiglia Guarascio risulta anche la società “Eco Call spa” con sede a Vazzano, nel vibonese, impegnata in attività di trattamenti e smaltimenti di rifiuti non pericolosi. Tra gli indagati compaiono ancora Gianfranco Comito, manager del settore Ambiente della Regione Calabria, nonché ex consigliere comunale di Vibo Valentia; Maria Carmela Amato di Cosenza; Giuseppe Antonio Caruso di Lamezia Terme; Francesco Currado di Curinga; Rosario Fruci di Lamezia Terme; Alessandro Giardiello di Castrolibero; Vincenzo De Matteis di San Fili; Franco Dario Giuliano di Ricadi; Nicola Anselmo Ociello di Vibo Valentia. (fonte. cdc)

Rifiuti smaltiti illecitamente e veleni nei terreni agricoli a Vibo. Scatta l’operazione dei Carabinieri – NOMI

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